Verso una difesa civile, non armata e nonviolenta
In un momento storico segnato dal riarmo e dai conflitti, CSEV sceglie di stare dalla parte della pace operosa, sostenendo la proposta di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile”, promossa dalla Conferenza nazionale degli Enti di Servizio civile (CNESC), dalla Rete italiana pace e disarmo e da Sbilanciamoci.
Da sempre, chi opera nel mondo del Servizio Civile e del volontariato sa che la sicurezza di una comunità si costruisce tessendo reti di solidarietà, protezione dei diritti e cura del territorio.
Sostenere la proposta di legge per l’istituzione di un Dipartimento della Difesa Civile, Non Armata e Nonviolenta significa dare finalmente attuazione all’articolo 52 della nostra Costituzione (“La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”) in una chiave moderna e coerente con l’articolo 11, che sancisce il ripudio della guerra.
In un’epoca in cui la spesa militare globale continua a crescere, è necessario un cambio di paradigma. Sostenere il disarmo e la difesa civile significa spostare risorse verso la sanità, l’istruzione e la transizione ecologica: le vere fondamenta della nostra sicurezza.
Invitiamo enti e persone in Servizio Civile Universale, quotidianamente impegnate nella difesa non armata e nonviolenta, a informarsi e a farsi portavoce di questa istanza.
Per far sì che la proposta di legge arrivi in Parlamento, è infatti necessario raccogliere almeno 50.000 firme:
- firma digitale: è il modo più rapido. Si può firmare direttamente sul sito ufficiale difesacivilenonviolenta.org cliccando sulla sezione “FIRMA QUI”. Per completare l’operazione sarà necessario autenticarsi tramite SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica).
- firma cartacea: è possibile recarsi presso i banchetti organizzati dai Comitati Promotori presenti sul territorio o cercare i moduli di raccolta firme presso gli uffici del proprio Comune di Residenza.
Perché un’altra difesa è possibile.


