Bando di Servizio Civile Nazionale 2017

Il 24 maggio è stato pubblicato il Bando Nazionale di SCN 2017.

Il termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla selezione dei volontari di Servizio Civile Nazionale per tutti i progetti è il 26 giugno 2017 ore 14:00.

Entro questa scadenza la domanda di partecipazione va fatta pervenire esclusivamente all’indirizzo indicato nella prima pagina del progetto prescelto.

Rimandando ai siti internet delle singole associazioni per la visione dei progetti si allega il Bando.

bando-nazionale-volontari-2017

ri-GENERAZIONE! Giovani energie di comunità: cittadinanza attiva, servizio civile e futuro

Questo convegno nasce con l’obiettivo di comunicare ai giovani messaggi positivi e far loro conoscere alcuni percorsi e attività che possono contribuire alla costruzione del loro futuro.

Nel corso di questa giornata verranno trattati i seguenti temi:

Giovani, servizio civile, SVE ed altre esperienze strutturate di cittadinanza attiva

Giovani e comunità – I vantaggi, per l’individuo e la comunità, di un approccio cooperativo, inclusivo e solidale. La sussidiarietà orizzontale

Giovani e futuro – L’importanza fondamentale dell’attivazione individuale per costruirsi un futuro coerente con le proprie aspettative di benessere. Il cambiamento parte da te

 

Il convegno terminerà alle ore 17.00 con aperitivo finale e concerto dei Jenny Penny Full.

Il convegno è organizzato grazie alla collaborazione dello CSEV – Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di servizio civile del Veneto e alla Federazione del Volontariato di Verona ONLUS.

Per maggiori informazioni potete contattarci all’indirizzo servizio.civile@regione.veneto.it oppure al numero di telefono 041/2791361 – 1359

 

Qui il programma in dettaglio della giornata

UN GIORNO SULL’ALTIPIANO – Giornata formativa per i volontari in Servizio Civile

A un secolo dalla Prima Guerra Mondiale, Arci Servizio Civile Vicenza in collaborazione con la Regione del Veneto e lo CSEV, organizza per i volontari del servizio civile una escursione nei luoghi del conflitto.

MONTE CENGIO (VI) – 17 e 18 MAGGIO 2017

Obiettivi dell’attività di formazione: Riscoprire i luoghi del conflitto in Veneto e loro valenza di patrimonio storico, culturale e simbolico. Riflettere sulla genesi del conflitto, sulle conseguenze dello stesso, sulle ripercussioni visibili anche nel mondo di oggi, specialmente in ordine alla genesi della nostra nazione “nata nelle trincee” attraverso la forzata vicinanza di cittadini al tempo divisi perfino dal linguaggio e quasi inconsapevoli dell’unità nazionale; valorizzare il ruolo odierno dei volontari del servizio civile, ultima evoluzione di giovani che donano risorse e tempo alla collettività.

Qui sotto la locandina con il programma previsto.

Un giorno sull’Altipiano2017_programma

SERVIZIO CIVILE E GRANDE GUERRA – Escursioni al Monte Piana

Ad un secolo dalla Prima Guerra Mondiale  i volontari del servizio civile nei luoghi del conflitto.

Il Comitato d’Intesa tra le associazioni volontaristiche della Provincia di Belluno e  il Centro di servizio per il volontariato della Provincia di Belluno (in collaborazione con lo Csev e la Regione Veneto) intendono far riscoprire i luoghi del conflitto in Veneto e la loro valenza come patrimonio storico, culturale e simbolico.
Riflettere sulla genesi del conflitto, sulle conseguenze dello stesso, sulle ripercussioni visibili anche
nel mondo di oggi, specialmente in ordine alla genesi della nostra nazione “nata nelle trincee”
attraverso la forzata vicinanza di cittadini al tempo divisi perfino dal linguaggio e quasi
inconsapevoli dell’unità nazionale; valorizzare il ruolo odierno dei volontari del servizio civile, ultima
evoluzione di giovani che donano risorse e tempo alla collettività.

Informazioni aggiuntive e adesione escursione Monte Piana

 

Formazione per esperti di Servizio Civile

Tutti gli enti iscritti all’Albo Regionale Veneto di Servizio Civile sono invitati ad un incontro di Formazione per esperti di Servizio Civile (formatori, progettisti, OLP, selezionatori) il giorno mercoledì 9 novembre 2016 dalle ore 9:00 alle ore 17:00 all’interno del Polo Giovani B55, Contra’ delle Barche 55, Vicenza.

 

L’evento formativo ha posti limitati. Si prega di iscriversi inviando un’e-mail di conferma entro lunedì 7 novembre 2016 all’indirizzo servizio.civile@regione.veneto.it con indicato il nominativo di chi partecipa.

Per informazioni potete contattare l’ufficio regionale servizio civile al numero 041/2791359.

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Aperte le selezioni per il Bando Straordinario di Servizio Civile Nazionale

Il bando è rivolto a tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni e la scadenza per la presentazione delle candidature è il 20 aprile 2016 alle ore 14:00.

Ecco i posti disponibili presso gli Enti aderenti allo Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari del Servizio Civile Veneto:

Volantino_promozione_progetti_bando_straordinario

 

Nella tabella che segue trovate il dettaglio dei progetti e i link per avere ulteriori informazioni:

 

Provincia

Ente

Ambito e n° di posti

Link

BL

COMITATO D’INTESA DELLA PROVINCIA DI BELLUNO

ASSISTENZA (8)

www.csvbelluno.it

BL

UNIONE MONTANA FELTRINA

EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE: INTERVENTI DI ANIMAZIONE CULTURALE (22)

SALVAGUARDIA AMBIENTALE (7)

www.feltrino.bl.it/web/

PD

COMUNE DI PIOVE DI SACCO

COMUNE DI CONSELVE

CONSERVAZIONE E CURA BIBLIOTECHE (4)

www.comune.piovedisacco.pd.it

www.comune.conselve.pd.it

PD

CRAUP-CASA RIPOSO NOVENTA-COMUNE PIOVE DI SACCO

ASSISTENZA ANZIANI (7)

http://www.craup.it/menu/scv/

PD

AMICI DEI POPOLI

DIRITTI UMANI E SVILUPPO SOSTENIBILE, DIVERSITÀ CULTURALE E INTERCULTURA, MIGRAZIONI, RISOLUZIONE NON VIOLENTA DEI CONFLITTI E LOTTA ALL’ESCLUSIONE SOCIALE (2)

http://www.amicideipopolipadova.it/collabora-con-noi/servizio-civile-nazionale/2016-2/

PD

CONFCOOPERATIVE – CONSORZIO VENETO INSIEME

ASSISTENZA MINORI (2)

EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURA NELL’AMBITO DEGLI INTERVENTI NEL TERRITORIO (2)

ASSISTENZA DISAGIO ADULTO (5)

ASSISTENZA DISABILITÀ (4)

ASSISTENZA DISABILITÀ (9)

http://venetoinsieme.it/servizio-civile/

PD

ASSOCIAZIONE KHORAKHANÉ

ANIMAZIONE CULTURALE VERSO I GIOVANI (4)

http://www.khorakhanet.it/servizio-civile/

TV

ASSOCIAZIONE COMUNI DELLA MARCA TREVIGIANA

CONSERVAZIONE E CURA BIBLIOTECHE (11)

ASSISTENZA SOCIALE (16)

EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE (10)

http://www.comunitrevigiani.it

VE

COMUNE DI VENEZIA

EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE – EDUCAZIONE ALLA PACE (4)

http://goo.gl/NMvLDX

 

 

Cambio alla guida dello Csev

Dopo due anni, si conclude l’incarico di Lorena Gobbi e Daria Zanocco, rispettivamente segretaria e portavoce dello Csev, il Coordinamento spontaneo degli enti e volontari di Servizio civile del Veneto. Nel corso dell’incontro del 12 febbraio, i rappresentanti degli enti hanno eletto la nuova guida del coordinamento: Niccolò Gennaro sarà portavoce, mentre a Grazia Tretola va l’incarico di segreteria.

Daria Zanocco, responsabile di Servizio civile della Casa di Riposo di Noventa Padovana, e Lorena Gobbi, responsabile presso il Consorzio Veneto Insieme, hanno guidato il Csev dalla sua nascita: si sono assunte il non facile incarico di costruire di fatto un modello organizzativo e di relazioni istituzionali. I loro successori sono accomunati dalla giovane età e da un’esperienza diretta in questo ambito, avendo svolto entrambi il Servizio civile nazionale.

Niccolò Gennaro, 31 anni, ha prestato servizio nel 2011 in una cooperativa sociale ed è stato rappresentante regionale dei volontari in Servizio civile nazionale. Oggi è responsabile del Servizio civile nell’associazione Khorakanè di Abano Terme. Grazie Tretola ha svolto l’anno di Servizio civile nazionale nel 2010 all’Università di Padova, ente in cui oggi è impiegata proprio nello staff che gestisce i progetti di Servizio civile.

Lo Csev sollecita Consiglio e Giunta a sbloccare i fondi regionali

Gli enti accreditati hanno anticipato oltre 230 mila euro. Se la Regione non interviene è a rischio l’inizio del servizio per 162 giovani il 4 maggio

CSEV, 8 aprile. Fondi bloccati, Servizio civile regionale veneto a rischio. Perdura da tempo un forte ritardo nell’erogazione dei fondi destinati agli enti assegnatari di giovani in Servizio civile regionale in Veneto. Questo ha obbligato gli enti gestori di progetti di servizio civile ad anticipare somme consistenti, relative a ben due anni di attività e pari a decine di migliaia di euro a testa, pur di garantire ai ragazzi l’indennità mensile  (si parla di 277 euro al mese per 18 ore settimanali oppure 433 euro per 30 ore settimanali, più un premio liquidazione di servizio di 1200 euro a testa). Ad essere congelate sono le somme relative a tutto il 2013 e il 50 per cento del 2014, per un ammontare di oltre 230 mila euro.

Il 4 maggio  è previsto l’avvio al Servizio civile regionale di ben 162 giovani: le realtà coinvolte (case di riposo, Comuni, Unioni montane, Pro loco, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, università, organizzazioni di volontariato), soprattutto le più piccole, con bilanci più risicati, lanciano l’allarme: se la Regione non sbloccherà le indennità, alcuni progetti rischiano di saltare. Non è invece a rischio la partenza dei progetti di Servizio civile nazionale, che vede in questi giorni aperto il bando per la presentazione delle domande, in quanto i fondi sono gestiti direttamente dal Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per sollecitare Giunta e Consiglio Regionale ad accelerare le pratiche di rimborso, in modo da alleggerire le spalle delle sedi accreditate a ospitare progetti di Servizio civile regionale, il Coordinamento spontaneo enti e volontari servizio civile (CSEV) ha incontrato martedì 31 marzo l’assessore ai Servizi sociali Davide Bendinelli. Si sono presentati la portavoce Daria Zanocco, Angelo Paganin e Paolo Della Rocca, in rappresentanza anche della Consulta regionale per il servizio civile, mentre Bendinelli era affiancato da Franco Moretto, dirigente dei Servizi sociali della Regione Veneto. «L’assessore ci ha garantito lo sblocco tempestivo delle risorse con l’approvazione del bilancio preventivo del 2015», afferma Zanocco, «sottolineando che questa situazione non riguarda soltanto il servizio civile», un’opportunità per i giovani di operare per un periodo (di norma un anno) a sostegno della propria comunità in settori quali il sociale, l’educazione, la cultura,  la tutela ambientale. «Abbiamo segnalato all’assessore le difficoltà di gestione in cui si trovano enti locali e altre istituzioni, associazioni, cooperative e realtà del Terzo settore che gestiscono progetti di Servizio civile regionale. Ad oggi infatti il rischio concreto è che la prossima esperienza di servizio, in partenza il 4 maggio, non possa iniziare a causa della mancata erogazione dei già stanziati fondi regionali per gli anni 2013 e 2014, mettendo in seria difficoltà piccole e grandi realtà, non più in grado di anticipare costi per decine di migliaia di euro al posto della Regione. Tale criticità si riflette sugli stessi giovani e sull’incertezza di poter svolgere l’anno di servizio percependo la remunerazione prevista», denuncia la portavoce, «oltre che sul tessuto sociale locale che dall’apporto dei ragazzi in servizio ha sempre tratto grande giovamento. Chiediamo quindi un intervento urgente per sbloccare i fondi già stanziati, così da permettere l’avvio sicuro dei giovani in servizio civile che proprio in questi giorni sono stati selezionati dagli enti assegnatari».

CSEV conta 989 sedi accreditate a ospitare progetti di Servizio civile in Veneto. Nel 2014 il Coordinamento ha messo in rete 271 sedi attive per il servizio civile nazionale, per un totale di 383 giovani e 60 sedi di servizio civile regionale con 89 ragazzi che termineranno il servizio a fine aprile.

Il contributo dello csev alle linee guida per la riforma del terzo settore

Lo Csev, il coordinamento spontaneo enti e volontari di Servizio civile del Veneto, ha raccolto in un documento alcune riflessioni da sottoporre al governo per contribuire in modo attivo alla riforma del Terzo settore proposta dal Presidente del consiglio Matteo Renzi.

Analisi di alcuni aspetti delle Linee guida

16) «Concordiamo con la proposta di aumentare il numero di giovani in Servizio civile. Sottolineiamo la necessità che rimanga una scelta volontaria e non obbligatoria. Riteniamo inoltre sia responsabilità degli enti promuovere i valori e i principi fondanti del Servizio civile e della Cittadinanza attiva. Attualmente i costi di progettazione sono troppo alti per quei piccoli enti che con la graduale riduzione dei fondi hanno visto ridurre la possibilità di essere poi finanziati. Per gli enti più grandi invece si prospetta la possibilità di allargare le partnership ampliando così le realtà in rete»;

17) «Riteniamo che i 12 mesi di servizio permettano un’esperienza formativa più completa. Proponiamo che gli enti, nel momento della progettazione, possano scegliere fra una maggior flessibilità di orario (20-25-30 ore a settimana) e di giorni di presenza (ossia da 3 a 6 giorni a settimana)»;

18) «Condividiamo la disposizione di aprire agli stranieri la possibilità di partecipare al Scn»;

19) «Condividiamo la disposizione di prevedere dei “benefit per i volontari: crediti formativi universitari, tirocini universitari e professionali; riconoscimento delle competenze acquisite durante l’espletamento del servizio”. Riteniamo utile e necessario un riconoscimento attraverso una certificazione delle competenze trasversali»;

20) «Riteniamo una possibilità importante l’apertura di un dialogo con il mondo delle aziende, delle associazioni di categorie degli imprenditori e in generale del mercato del lavoro al fine di comprendere insieme quelle che sono le competenze utili ad un giovane che si avvia al mondo dellavoro oggi»;

21) «Condividiamo la possibilità, per chi lo desidera, “di un periodo di servizio in uno dei Paesi dell’Unione Europea avente il Servizio civile volontario in regime di reciprocità”».

Un Servizio civile Universale per la “difesa della Patria”

«Nella nostra visione, difendere la patria significa creare una cultura di pace nella quale i cittadini si prendano la responsabilità di conservare, proteggere e accrescere il bene comune. Sulla base di questo intendiamo sottolineare l’importanza che la copertura economica continui ad essere a carico dello Stato. Un cofinanziamento da parte degli enti rischierebbe di spostare il centro da “difesa non armata dello Stato” a “personale a basso costo”. Gli enti devono comunque già sostenere molti oneri per la formazione e l’affiancamento dei civilini, la gestione burocratica e amministrativa, la sensibilizzazione e pubblicizzazione del progetto, etc. Il cofinanziamento da parte di enti terzi rischierebbe di snaturare i valori fondanti del Servizio civile e favorire chi adeguasse il progetti ai desideri di chi offre i contributi per la realizzazione.

Il secondo aspetto è una precisazione sui termini proponendo, per i giovani in Servizio civile, un passaggio dalla parola volontari a civilini. Il volontariato è oggi considerato uno degli attori del cosiddetto Terzo settore (o settore non profit, non a scopo di profitto), che può essere definito come un insieme eterogeneo di soggetti che si organizzano per fornire risposte a bisogni a cui lo Stato (Primo settore) e il Mercato (Secondo settore) non riescono a far fronte; tutte le realtà che lo compongono sono imperniate su altruismo, reciprocità, solidarietà, produzione di beni e servizi di tipo sociale caratterizzati dalla non mercificazione e da elevati contenuti di relazionalità e socialità. Principio cardine che regola i rapporti tra primo e terzo settore è il principio di sussidiarietà, che va garantito e promosso in tutte le fasi dell’agire sociale.

La definizione di volontariato oggigiorno viene spesso utilizzata per comprendere diverse realtà del Terzo settore che non sono propriamente tali, così come vengono definiti volontari anche coloro che non lo sono. Infatti, l’attività del volontario – e quindi del volontariato – si caratterizza per la gratuità, oltre che per la solidarietà e non è una possibilità di lavoro remunerato, pertanto non si possono definire volontari quei giovani che, per libera scelta, svolgono il servizio militare o il Servizio civile. Entrambi sono frutto, sì, di una scelta volontaria, ma ricevendo una forma di remunerazione, seppur minima, non rientrano nei requisiti della gratuità».

Lo CSEV è un gruppo aperto composto da tutti gli Enti che desiderano aderire. Nasce con lo scopo di compiere azioni e promuovere politiche utili alla valorizzazione dell’istituto del Servizio civile. È rappresentativo delle realtà operanti nell’ambito del Servizio Civile in quanto vede il coinvolgimento di enti sia pubblici che privati e appartenenti a classi di accreditamento diverse, oltre a rappresentare tutte le province del territorio del Veneto. Vi partecipano inoltre alcuni giovani in Servizio civile. Lo CSEV mette in relazione e in coordinamento circa 700 sedi accreditare e 480 volontari attualmente in servizio.

Allo CSEV aderiscono: Comune di Venezia, Università degli Studi di Padova, Consorzio Veneto Insieme – Confcooperative – sede di Padova, Federazione del Volontariato di Verona, ARCI Servizio Civile – sede di Vicenza, associazione Comuni della Marca Trevigiana, Comune di Padova, Casa di Riposo di Noventa Padovana, Comitato d’Intesa di Belluno, Amici dei Popoli Focsiv, Delegazione Regionale Volontari Servizio Civile, associazione Il Portico di Dolo, associazione Polesine Solidale, ANCI Veneto, Salesiani SCS CNOS, associazione Integrazione ONLUS- VI.