Lo CSEV a lavoro: noi ci siamo

Il Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di Servizio Civile del Veneto continua in queste settimane ad aggiornarsi, coordinarsi e confrontarsi. Lo facciamo per tenerci informati su quanto accade nel territorio, per riorganizzare le modalità di servizio per la comunità ed immaginarne di nuove, per garantire agli operatori e alle operatrici in Servizio Civile Universale la nostra presenza e la maggiore sicurezza possibile nelle attività svolte. Per dire ogni giorno “Noi ci siamo”.

Smettiamola di dire che è una guerra

Condividiamo l’articolo di Anna Maria Testa, esperta di comunicazione, apparso su Internazionale.it il 30 marzo 2020.

Specie in tempi difficili, dovremmo sforzarci di usare parole esatte e di chiamare le cose con il loro nome.

Le parole che scegliamo per nominare e descrivere i fenomeni possono aiutarci a capirli meglio. E quindi a governarli meglio. Quando però scegliamo parole imprecise o distorte, la comprensione rischia di essere fuorviata. E sono fuorviati i sentimenti, le decisioni e le azioni che ne conseguono.

Tra l’altro: sulla scelta delle parole che servono per descrivere le cose si gioca anche buona parte della propaganda politica contemporanea.

Per esempio, quando sceglie di chiamare “virus cinese” il Covid-19, Donald Trump non si limita a proporre un diverso nome per nominare la medesima cosa. Fa, per dirla con George Lakoff, una esplicita operazione di framing, di incorniciatura. Inquadra, cioè, il virus evidenziandone la provenienza, e quindi attribuendone la responsabilità. Del resto, ce lo ricorda il Guardian, Trump è piuttosto abituato a compiere operazioni di framing, e lo fa con (ehm…) un discreto successo.

Continua a leggere “Smettiamola di dire che è una guerra”

A lavoro per far ripartire i progetti di servizio civile universale attualmente sospesi

Oggi sono circa 3.200 gli operatori volontari del servizio civile universale che stanno continuando ad operare sui territori o da remoto nei progetti mantenuti attivi dagli enti.

In questi giorni il Dipartimento ha lavorato intensamente con Regioni e Province Autonome, enti di servizio civile e rappresentanti dei volontari per verificare la possibilità di riattivare i progetti temporaneamente sospesi. Grazie alla disponibilità di tutti, si sta ultimando un piano di azione che consente grande flessibilità agli enti e la garanzia ai volontari di operare in sicurezza. Sarà così possibile rimodulare obiettivi ed attività dei progetti, prevedere l’impiego dei volontari da remoto o in sedi diverse, collaborare con enti ed istituzioni anche non iscritti all’Albo del servizio civile universale, con l’intento di impegnare i giovani in iniziative particolarmente utili in questa fase di emergenza. Sono gli stessi giovani che lo chiedono, per continuare, laddove possibile, a difendere attivamente la Patria, stando vicino alle comunità.

Gli enti avranno tempo fino al prossimo 15 aprile per rimodulare i progetti e fino ad allora continuerà ad essere garantito il permesso straordinario ai volontari che non potranno ancora prestare servizio attivo a causa della sospensione. In casi eccezionali, sarà possibile per gli enti anche prevedere una interruzione temporanea dei progetti per poi riprenderli quando ci saranno le adeguate condizioni, prorogandone la scadenza per recuperare il periodo di stop. Nelle prossime ore il Dipartimento emanerà un’apposita circolare per fornire tutte le indicazioni utili.

Contestualmente, anche per consentire agli enti di dedicarsi al lavoro di riattivazione dei progetti attualmente sospesi, è prorogato il termine di scadenza per la presentazione dei programmi d’intervento di servizio civile universale per l’anno 2020 alle ore 14.00 del 29 maggio p.v. con la comunicazione qui pubblicata.

Data di pubblicazione 30 marzo 2020
Fonte: Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale